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DISCLAIMER/3: Tanto tempo fa, un bel giorno, La Vostra Affezionata stava creando ex novo il suo blog. E non si sentiva Frine, nel blog. E allora decise di essere Sweetmisery. Per questo, e ben prima che mettesse il naso in un discreto numero di social network, si è creata una dicotomia. Ci sono un po' di posti dove è Frine, e poi c'è il blog dove è Sweetmisery. Ma non è bipolare. E non ha una gemella cattiva. E' solo una che ci ha pensato dopo. Ma è sempre lei.

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lunedì, 09 giugno 2008

Caro Diario,
oggi è successa una cosa bellissima!
O meglio, quasi sempre bellissima, perché c'è stato un momento in cui... ma è meglio se ti spiego con ordine.
Oggi siamo andati in gita a Modena, a vedere i teatri di ERT e ci ha accompagnato un signore simpaticissimo ma un po' matto, che voleva farci andare dappertutto, ma proprio dappertutto.
Alla fine eravamo rimasti in quattro perché gli altri erano soccombuti al passo velocissimo del signore un po' matto ma simpaticissimo, e lui ha detto "vi porto su sulla graticcia".
Noi eravamo contentissimi!
Poi abbiamo fatto due piani di scale normali.
Poi una rampa con due parapetti.
Poi una con un parapetto.
Poi una senza parapetto.
E siamo arrivati su in cima, dove la graticcia era fatta da tante travicelle sottilissime e distantissime una dall'altra, e io sinceramente volevo morire.

Caro Diario, non erano le vertigini, ma tu lo sai che io sono una che non ha molto chiaro quanto spazio occupa e riesce a inciampare nei propri piedi anche quando è seduta, quindi avevo il terrore di infilare un piede lì in mezzo e sbriciolarmi una caviglia.

Se ti dico una cosa, Caro Diario, prometti di non dirla a nessuno? Sì?
Ho iniziato a sudare come un porco scannato.

Però ce la dovevo fare, volevo vedere la cupola da sopra, e così mi sono abbarbicata tipo bradipo alle travi del soffitto e sono riuscita ad attraversare.
Ero fierissima di me!

Poi per fortuna nel tornare indietro Fabio mi ha dato la manina e ce l'abbiamo fatta a riattraversare in meno di mezz'ora.

SweetMisery ha scritto questo post alle 18:07 | permalink | commenti (9) |
teatro, vita da master

mercoledì, 28 maggio 2008

Secondo giorno di stage e non ho ancora fatto neanche una fotocopia.

Però mi sono dovuta presentare al telefono come "responsabile ufficio stampa del festival" e ho veramente rischiato di scoppiare a ridere in faccia alla povera signora del giornale che avevo chiamato.

Eppoi sto facendo un lavoro di inserimento dati in un indirizzario per cui secoli e secoli di piccoli scrivani fiorentini, monaci amanuensi e scribi egiziani mi guardano e crollano il capo in segno di approvazione.

Sono arrivata alla P.

SweetMisery ha scritto questo post alle 19:20 | permalink | commenti (2) |
vita da stagista

mercoledì, 14 maggio 2008

Voi che avete ancora una vita reale, ditemi: cosa 'sta succedendo con le borse di Gola?
Oggi, giorno feriale, ne ho viste almeno una ventina ballonzolare appoggiate a giovani culi indistintamente maschili o femminili, nel giro di 100 metri.
Sembra l'invasione della margherita di Guru, il ritorno delle All Stars, la piaga dei leggings e l'ubiquità di Hello Kitty, tutti insieme.

Le regalano da qualche parte?


Occhei, risalgo sul pero, dove se dici Afterhours ti capiscono.

SweetMisery ha scritto questo post alle 18:48 | permalink | commenti (7) |

martedì, 06 maggio 2008

eh, beh, sì, ecco.
sono ufficialmente - ovvero sarò ufficialmente, dal 26 maggio - una stagista non pagata.
qui
con compiti di ufficio stampa barra comunicazione barra promozione.
e con prospettive molto allettanti per dopo.

ora più che altro si tratta di non arrivare proprio completamente digiuna del concetto di musica elettroacustica.
a tal proposito, ho trovato assolutamente esilarante la definizione che ne dà wikipedia, qui:

Il termine "musica elettroacustica", come del resto "musica elettronica", si pone trasversalmente alle più eterogenee intenzioni musicali.


grazie al cazzo, eh.


beh, io felice.

SweetMisery ha scritto questo post alle 18:27 | permalink | commenti (3) |
musica, la nuova cittadina, vita da master

giovedì, 01 maggio 2008

e con soli cinque giorni di ritardo, che in tempi blogghistici sono un'eternità, immagino, buona ultima scrivo due righe su Welcome to the Jingle.



che insomma in festival indie nella sonnolenta cittadina era imperdibile, nonostante mi abbia costretto ad essere ubiqua, nonostante abbia rischiato un paio di stupri etnici (ah, le fatiche di essere una donna a impatto zero! ah, le fatiche di essere una donna che crede di riparare ai nefasti effetti calorici del mojito muovendosi a piedi!), e nonstante mi abbia donato momenti di ineffabile angoscia da maporcatroia sono la donna più vecchia del locale.
Però ne valeva la pena, non foss'altro che perché ho incontrato di persona sua maestà il boss, con tanto di solita pantomima "ehm scusa io non vorrei fare una figura di merda ma..." "ah ciao come stai?"

Poi i gruppi, belle scoperte - Isabel at Sunset ed Ex - Otago, sarò l'ultima fra gli ultimi, ma dal vivo ancora non li avevo sentiti, e mi hanno fatto muovere il culo in maniera non indifferente - e scontate conferme - gli Annies sono stati meravigliosi, par example, e i Kobenhaven Store, nel duro ruolo di Gloria Locale, e i Fake P altrettanto. E poi i Canadians, che sembrava ci fosse un complotto per cui ogni volta che venivano in zona io ero altrove. E poi i Mam che sono tornati migliorati alla enne dal tour -.
Non mi posso pronunciare sui set polaroideschi ed envereschi perché sono una signora di una certa età e dopo i live vado a letto, e con il mal di schiena.

Mi scoccia solo avere scoperto in ritardo che avevo i Canadesi e i 42 alloggiati a due passi da casa, nel meraviglioso ostello dove anche tanti amiciccoli miei hanno scontato la mancanza di posti letto della magione paterna. Li avrei portati a far colazione dove dico io. E poi insomma, tipo, io e colas ormai un po' di volte ci siamo già incrociati, ma mai con la luce del sole.
Beh, se fate un Welcome to the Jingle - Parma Edition ne riparliamo.

Foto!

SweetMisery ha scritto questo post alle 18:31 | permalink | commenti (12) |
musica, la sonnolenta cittadina, ti accorgi di stare invecchiando

martedì, 08 aprile 2008

oggi uscendo da lezionedi antropologia, dove tout se tient e saltano fuori antiche memorie:

io: non mi ricordo come si diceva volpe in greco..

compagn* di corso di cui preservo l'anonimato: fox!

poi uno dice l'istruzione postuniversitaria.

SweetMisery ha scritto questo post alle 21:22 | permalink | commenti (2) |
vita da master

mercoledì, 02 aprile 2008

La rubrica della bellezza di Sweetmisery / l'epilazione

Perché la donna discende dalla scimmia tanto quanto l'uomo
[Agrado, Todo sobre mi madre]

Care amiche, oggi voglio darvi un consiglio veramente prezioso per quel momento così intimo, così personale che è l'epilazione.
Mentre vi dedicate alla vostra bellezza, e vi preparate a diventare lisce come porcellana, se per caso indossate il vostro accappatoio preferito, quello che da anni vi coccola e magari, dunque, ha qualche filo che penzola sul bordo delle maniche, ecco, tenete l'epilatore elettrico molto lontano da quei fili.
Perché quei piccoli bastardi potrebbero incastrarsi nel macchinino infernale, che già vi sta facendo un male cane, e poi ci vorrebbero ore per disincastrarli.
Seguite il mio consiglio.
Fate attenzione.

SweetMisery ha scritto questo post alle 19:13 | permalink | commenti (5) |
le riflessioni della sweet

martedì, 25 marzo 2008

per favore, qualcuno spieghi a Bonaiuti che le profezie autoavverantesi funzionano sempre in negativo, ma solo di tanto in tanto in positivo.

it's entropia, baby, e tu non puoi farci niente.


[ah, uh, qua si sta aspettando - da mercoledì scorso - che esca la versione nuova di wordpress, per traslocare. quindi abbiate ancora un po' di pazienza per il party inaugurale con ricchi premi e cotillons]

SweetMisery ha scritto questo post alle 20:28 | permalink | commenti |
varie ed eventuali

domenica, 16 marzo 2008

Dieci minuti fa, davanti a una fetta biscottata con il malto, mi sono resa conto che sto facendo la vita che ho sempre sognato.
Per dire:
- ieri mattina presentazione di Allo! Paris, che è bastato travestirsi da persona seria con la moleskine e millantare un accredito stampa ottenuto per vie traverse per convincerli anche a mandarmi a casa il catalogo
- ieri sera teatro, Il Festino di Emma Dante, che se vi capita andatelo a vedere, subito. E pure lì, se una ha la fortuna di incontrare, allo spettacolo, la propria prof. datemi - del - tu di critica teatrale, ci vuol niente a trovarsi nei camerini a fare i complimenti a Gaetano Bruno che ha appena finito di farsi la doccia.
- ieri sera / dopo finalino jazz, che l'unica cosa che fa un po' incazzare è che il locale jazz dovrebbe necessariamente essere fumoso, umpf.
- oggi pomeriggio, mostra gratis et amore dei di Bruno Munari.

e così via.

Insomma, se riuscirò a trasformare tutto l'impegno teorico del master in un lavoro nel campo che mi permetta di mantenere il loculo, io me sarà molto, molto felice.

(e che nessuno inizi a gufare, a me va bene anche finire nell'ufficio oscuro dell'ufficio stampa, mica voglio buttarmi nella produzione dei megaeventi, che anzi, blah..)

detto ciò, su questa nota ottimistica mi sembra il momento giusto per mandare sweetmisery in pensione, ché ha fatto il suo tempo.

ci vedremo, fra non molto - spero - qui.
ma al momento ne sarà data comunicazione ufficiale con i fuochi artificiali gli elefanti e i dervisci tourneurs.

[ah, intendiamoci, cambio casa ma non è che per questo divento una persona seria che parla solo di teatro e non dice cazzo quando c'è da dire cazzo, eh..]

SweetMisery ha scritto questo post alle 12:41 | permalink | commenti (5) |
teatro, la nuova cittadina, vita da master

domenica, 09 marzo 2008

Mr. E è un genio di genialità
Se poi avesse suonato un po' di più di quella stitica oraemmezza, eravamo tutti più contenti.

[però è bello constatare che sono ancora giovane abbastanza da soffrire a morte per dover vedere il concerto da seduta sulla poltroncina, nonostante la tendinite e nonostante il filetto di baccalà che si agitava a tempo di musica appoggiato sullo stomaco]

SweetMisery ha scritto questo post alle 23:58 | permalink | commenti (3) |
musica