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DISCLAIMER/2: Dire che questo blog è ottimizzato per Firefox sarebbe una sboronata senza pari, la realtà è che con Explorer si vede una chiavica, mentre con Firefox ha anche il suo perché. Sapete cosa fare.

DISCLAIMER/3: Tanto tempo fa, un bel giorno, La Vostra Affezionata stava creando ex novo il suo blog. E non si sentiva Frine, nel blog. E allora decise di essere Sweetmisery. Per questo, e ben prima che mettesse il naso in un discreto numero di social network, si è creata una dicotomia. Ci sono un po' di posti dove è Frine, e poi c'è il blog dove è Sweetmisery. Ma non è bipolare. E non ha una gemella cattiva. E' solo una che ci ha pensato dopo. Ma è sempre lei.
La cosa bella di un concerto piccolino nella Sonnolenta Cittadina è che io adesso posso scrivere quello che mi pare senza tema di essere smentita da nessuno.
A meno che non voglia farlo il mio gentile accompagnatore [che, intanto, ringrazio] che però mi ha promesso di no e quindi.
Gli Annie Hall sono belli mentre suonano.
Basta guardargli i piedi.
[e al batterista, la cui visuale dei piedi è un po' sacrificata, guardatelo tutto, donzelle, ché è carino assai]
I piedi si muovono, scandiscono il tempo di ballad che dal vivo si trasformano in qualcosa di più, acquistano ritmo pur mantenendo precisione e grazia.
[oh, sembro quasi una seria]
Gli Annie Hall ti stupiscono con la cover di Elliott Smith e ti fanno ridere quando fanno notare che stasera solo acqua.

Gli Annie Hall sono anche un po' timidi e vorrebbero darti la mano mentre ti salutano e tu invece gli stampi baci sulle guance perché vuoi fargli capire che grazie, è stata una serata bella bella.
